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Pensione Quota 100 e Naspi

La Naspi è una indennità economica che spetta ai lavoratori che hanno perso il proprio lavoro in maniera involontaria.

La Naspi spetta mensilmente a seguito di perdita involontaria del proprio lavoro, dopo aver fatto un’apposita richiesta. Durante il periodo in cui si riceve la Naspi è possibile tornare a lavoro, ma con alcune conseguenze sulla stessa indennità, come la sospensione. In caso di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato inferiore a sei mesi e con un reddito annuo presunto inferiore a 8.145 euro, si ha diritto alla prestazione a condizione che venga comunicato all’INPS il reddito annuo presunto. Se si richiede  il “cumulo” è possibile continuare a percepire la NASpI ridotta in misura pari all’80% del reddito presunto. In caso contrario, la prestazione viene sospesa per tutta la durata del nuovo rapporto di lavoro. E’ il caso della nostra lettrice che ci chiede cosa succede alla Naspi se dovesse aver bisogno di un periodo di malattia. 

Buonasera,

Io da ottobre 2022 sono in naspi e c’è l’ho fino ad ottobre 2024. Il 15 di Novembre 2023,ho iniziato a lavorare,ed ho il contratto fino a fine Gennaio 2024,ma se in questi 2 mesi,mi dovessi sentire male e avessi bisogno di fare malattia,va  a interferire con la ripartenza della naspi dopo il termine del contratto? Cioè se do malattia,perché mi sento male,a fine contratto poi la naspi mi si risblocca lo stesso,oppure rischio di perderla, perché ho fatto malattia?Scusate la mia domanda, magari scema, ma voglio informarmi su tutto, almeno so già cosa accadrebbe se dovesse servirmi la malattia.

Naspi e periodo di malattia

Durante il periodo di lavoro lei ci chiede cosa succedere alla sua Naspi se dovesse avere bisogno di un periodo di malattia. Prima di ogni cosa occorre precisare che chi ha un contratto a tempo determinato, come in questo caso due mesi, ha diritto alle stesse tutele di chi svolge un lavoro a tempo indeterminato. Pertanto qualora lei dovesse chiedere la malattia, durante il periodo di lavoro, non ci sarà nessuna conseguenza sulla Naspi che dovrà riprendere al termine del contratto. Una volta conclusosi il rapporto di lavoro e il periodo di malattia, la NASpI sospesa riprende ad essere erogata in automatico.  

La Naspi decade nel caso in cui il lavoratore che, durante il periodo di percezione della NASpI, instauri un rapporto di lavoro subordinato, il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo (8.145 euro) escluso da imposizione fiscale o se la durata del rapporto di lavoro stesso supera la durata dei 6 mesi.

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Naspi, nuovo lavoro e malattia, cosa succede?
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