orizzontescuola.it-–-doppio-canale-di-reclutamento,-sostegno,-indennita,-diritti-docenti-e-ata:-nel-2024-continuano-le-battaglie-anief:-intervista-a-pacifico-ilenia-culurgioni

Un 2024 tra concorsi docenti, dirigenti scolastici, Dsga (forse), aggiornamento GPS e terza fascia ATA. Entro gennaio dovrebbe arrivare anche la firma definitiva del Ccnl 2019-21, primo Contratto firmato da Anief. Degli impegni e degli obiettivi nel nuovo anno Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, parla in un’intervista rilasciata a Orizzonte Scuola.

Quando sarà firmato definitivamente il Ccnl?
Visto l’ok del governo, ci aspettiamo che entro questo mese gli Organi di garanzia si possano esprimere. Si tratta di un Contratto che distribuisce soltanto il 5% delle risorse autorizzato nell’atto di indirizzo. Ci sono dei punti che migliorano la vita del personale scolastico.

Quali sono?
I tre giorni di permesso retribuiti per il personale precario, l’aumento del congedo parentale per le donne vittime di violenza, l’aumento del 10% delle ore di straordinario, rimettere al confronto il tema dei compensi dei tutor e degli orientatori e del personale ATA, l’aumento di un’indennità specifica per i Dsga, lo sblocco delle posizioni economiche, e sicuramente l’aver ridistribuito le risorse una tantum che porteranno gli aumenti medi di 124 euro.

Siete soddisfatti?
Sì, ma non ci basta. Stiamo parlando di un periodo 2019-21, e siamo nel 2024. Quando scade il contratto bisogna pagare l’indennità di vacanza contrattuale. Ecco perché nei mesi scorsi abbiamo chiesto al personale di mandare un modello di diffida per sbloccare l’allineamento dell’indennità di vacanza, che la legge dice deve essere legata al 50% del tasso di inflazione programmata. Grazie alla nostra attività e un ricorso pendente presso la Consulta, il governo si è convinto a sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale dando l’assegno una tantum di circa 1000 euro e da gennaio un aumento di circa 70 euro ai precari.
Anche questo non ci basta: abbiamo studiato e abbiamo osservato che rispetto all’inflazione cresciuta in questi tre anni il governo deve 4000 euro di arretrati a tutto il personale, compreso il personale precario. Invitiamo il personale scolastico a recuperare l’indennità di vacanza contrattuale. Il personale precario dovrebbe invece ricevere tutti gli arretrati senza aspettare di riceverlo mese per mese.

E i soldi ci sono?
Il governo ha stanziato 5 miliardi per i contratti e potrebbe utilizzare questi soldi per pagare l’indennità. Mancherebbero però altri 9 miliardi per chiudere il contratto.

Sarà l’anno dei concorsi e delle assunzioni…
Due concorsi Pnrr per i docenti e il concorso per dirigenti scolastici. Il secondo bando per i docenti sarà aperto anche a chi entro giugno consegue i 30 cfu. I concorsi sono sicuramente un’opportunità ma non sono la soluzione al precariato. Ci sarà anche un terzo concorso per chi finirà i 60 cfu. Siamo convinti che i concorsi non siano la strada per combattere il precariato. La soluzione può essere solo il doppio canale, lo avevamo detto lo scorso anno, purtroppo poi in Commissione europea è saltato tutto. Speriamo che la proposta della senatrice Bucalo sul doppio canale possa avere un iter accelerato in Parlamento per essere approvata entro quest’anno. L’Italia deve dare una risposta dimostrando che le misure adottate contro l’abuso dei contratti a termine sono efficaci, se non lo farà dovrà cambiare idea anche la Commissione che gestisce i concorsi Pnrr. Dalla legge 107, quando furono banditi i primi concorsi straordinari, il numero dei precari è aumentato del 200%.
A noi risulta, tra l’altro, che i precari con 36 mesi di servizio siano più di 400mila. Ricorrendo in tribunale questi 400mila potrebbero richiedere una mensilità per ogni annualità di contratto come risarcimento. Noi come Anief la vorremmo tradurre nel prossimo Contratto con una specifica indennità pari a quanto ha detto la Cassazione.
Le nostre battaglie continueranno per tutto il 2024. Il 2023 si è chiuso con 12 milioni di euro di risarcimento dati a più di 3000 ricorrenti di Anief in tutta Italia. Per i diritti dei lavoratori abbiamo attivato la campagna #NonuneurodimenoconAnief. Continueremo con la campagna informativa, abbiamo fatto 600 assemblee nell’ultimo quadrimestre nel 2023.

Atteso anche il IX ciclo del TFA Sostegno, ci saranno novità sulla distribuzione dei posti?
La pianta organica dell’organico di diritto dovrebbe salire a 126mila unità. Ci sarà un nuovo TFA e abbiamo chiesto al Ministero dell’università e della ricerca di allineare i posti rispetto alle esigenze. Abbiamo vinto di recente al Tar che obbligherà il Ministero nel prossimo mese a fornirci l’istruttoria che non rispetta la legge: i posti devono essere dati in base alle effettive esigenze e non in base all’offerta degli atenei. Un problema che porta poi alla penuria di insegnanti di sostegno specialmente al nord.

Ci sarà una proroga delle immissioni in ruolo da GPS di prima fascia sostegno?
Stiamo caldeggiando al milleproroghe. Se non si faranno avremo sicuramente molti posti scoperti.
Abbiamo poi proposto di fare la parte didattica del TFA online. Questo permetterebbe di aprire i numeri. Ci sono 100mila insegnanti non specializzati, bisogna mettere tutti nelle condizioni di poter accedere ai corsi. La continuità didattica sul sostegno si ottiene con il ruolo.

In legge di bilancio anche il rinnovo di Ape sociale e Quota 103, le avete definite misure palliative, cosa serve per il personale scolastico?
Abbiamo sempre detto che gli anni di formazione universitaria devono essere riscattati gratuitamente. E poi ci vuole una finestra specifica per il personale scolastico che è il più vecchio al mondo, un gap generazionale tra insegnanti e studenti ormai troppo largo, e un burnout che ancora non è riconosciuto dallo Stato.
Tutto dopo che si è lavorato per anni lontano da casa. Anche per questo vorremmo un’indennità per i fuori sede, agevolazioni per gli affitti, buoni pasti e così via.

Passando ai vincoli sulla mobilità, c’è qualche speranza per la loro abolizione?
Nel milleproroghe. Noi vorremmo almeno prorogare la deroga per i neoassunti e poi cercare di garantire i trasferimenti del personale. Si può fare con un cambiamento totale delle aliquote.

Sulla proroga dell’organico aggiuntivo ATA c’è stata l’amara sorpresa per tanti amministrativi e tecnici. Ci sono novità?
Chiediamo chiarezza nel milleproroghe e chiediamo certezza almeno per questo anno scolastico, oltre alla proroga fino al 2026 come previsto dal decreto anticipi.

E poi tanti supplenti in attesa di stipendio da mesi
Finalmente è stato promesso lo sblocco dei pagamenti l’11 gennaio. Il Mef ha sicuramente delle responsabilità. Per Anief anche i supplenti brevi dovrebbero avere il salario accessorio.
La scuola deve essere considerata anche dopo il covid.

Ci saranno le elezioni del Cspi?
Abbiamo avuto un incontro e sembrerebbe che si possa andare a votare la prossima primavera, il 7 maggio. E’ importante votare perché è da 8 anni che non si vota. Anief presenterà le sue liste assieme a Udir per i dirigenti scolastici.

Si farà in tempo ad aggiornare le graduatorie di terza fascia ATA con le novità previste dal Ccnl?
Penso si farà in tempo. A giorni ci dovrebbe essere la firma.

Cosa ne pensa della sperimentazione della filiera tecnologico-professionale?
Avvicinare il mondo della scuola al mondo del lavoro è uno degli obiettivi di tutti i paesi più sviluppati. Speriamo che tutto non si riduca all’anno in meno delle superiori. Per noi l’obbligo scolastico deve essere esteso dai 3 ai 18 anni.

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Doppio canale di reclutamento, sostegno, indennità, diritti docenti e ATA: nel 2024 continuano le battaglie Anief: INTERVISTA a Pacifico
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