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Il governo ha approvato due decreti legislativi significativi il 3 novembre, con l’obiettivo di riformare la definizione e la valutazione della disabilità. Le nuove norme emergono in seguito alla legge del 22 dicembre 2021, n. 227, e vanno a integrare quanto già stabilito dalla Legge 104/1992.

Dal 2025, sarà completamente rivoluzionato lo scenario normativo di riferimento, attraverso il quale, fino a oggi, sono state tutelate le persone con disabilità.

Il primo decreto introduce un cambiamento fondamentale, unificando le definizioni di invalidità civile, handicap e disabilità lavorativa in una singola categoria omnicomprensiva. Si mira a semplificare il processo di accertamento, introducendo anche una valutazione multidimensionale per sviluppare progetti di vita personalizzati per le persone con disabilità.

La nuova definizione di disabilità si allinea alla Convenzione Onu del 2006, interpretando la disabilità come l’interazione tra la persona e le barriere ambientali e comportamentali. Un cambiamento significativo si verifica nella terminologia utilizzata, passando dall’uso di “handicap” a “condizione di disabilità”, sottolineando l’evoluzione e la complessità del concetto.

Dal 1° gennaio 2025 verrà adottata la classificazione internazionale delle malattie (ICD) stilata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Verrà, inoltre, adottata la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF). Il loro utilizzo permette di ottenere un quadro più ampio e specifico sullo stato della salute di una persona.

I procedimenti di valutazione di base vengono affidati all’Inps dal 1° gennaio 2026. La certificazione della disabilità viene unificata al processo di accertamento dell’invalidità civile. Ad attivare i procedimenti sarà un certificato medico introduttivo.

Il passo successivo è costituito da una valutazione multidimensionale che servirà a predisporre un progetto di vita per la persona disabile. In questo caso siamo davanti ad una valutazione bio-psico-sociale, che viene effettuata in collaborazione con il diretto interessato. Partendo da una valutazione di base, l’analisi si completerà basandosi sul contesto sociale nel quale la persona vive

Il decreto stabilisce il diritto all’accomodamento ragionevole, che consente modifiche e adattamenti necessari per garantire a persone con disabilità il pieno godimento dei diritti civili e sociali.

Nel 2025, è prevista una fase di sperimentazione delle nuove valutazioni, che includerà anche l’aggiornamento delle tabelle medico-legali, considerando il funzionamento complessivo della persona.

Il secondo decreto riguarda i LEP e istituisce una Cabina di regia per elaborare linee guida e assicurare il coordinamento tra varie normative e prestazioni legate alla disabilità.  Il compito più importante della Cabina di regia sarà quello di effettuare una vera e propria ricognizione delle prestazioni essenziali delle persone con disabilità, e, successivamente, proporre delle linee guida essenziali per le prestazioni da mettere a disposizione in particolare riconoscere il progetto individuale di vita ritenuto come essenziale.

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Nuove regole per procedimenti e prestazioni a favore della disabilità: dal 2025 ecco come cambierà la Legge 104
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