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Per i lavori avviati e non terminati al 31 dicembre prossimo, detrazione maggiorata al 110% (superbonus) confermata e non recuperabile per gli stati di avanzamento lavori (Sal) già realizzati in caso di mancata ultimazione dell’intervento alla medesima data. Blocco delle cessioni esteso anche agli interventi di demolizione e ricostruzione e ulteriori limitazioni per gli interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche.Queste, in estrema sintesi, le novità del decreto licenziato dal Consiglio dei ministri del 28 dicembre scorso e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale con il numero 212 (si veda, ItaliaOggi 29/12/2023) che ha introdotto misure urgenti in tema di bonus edilizi, con particolare riferimento alla detrazione maggiorata del 110% (superbonus), di cui all’art. 119 del dl 34/2020, al bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche del 75%, di cui all’art. 119-ter del medesimo provvedimento e alle opzioni per la cessione e sconto, di cui al successivo art. 121.

Niente proroghe al 110%

Sul fronte del superbonus in misura maggiorata (110%) non viene introdotta alcuna proroga ma per i cantieri già avviati il credito d’imposta pieno viene confermato per tutti lavori realizzati e asseverati al 31/12/2023, anche se gli interventi non sono ultimati alla medesima data, mentre per le opere ancora da eseguire vengono confermate le percentuali già previste a partire dal prossimo 1° gennaio (70%); peraltro il recupero non sarà eseguito nemmeno in caso di mancato realizzo del miglioramento di due classi energetiche.Si ricorda, inoltre, che le asseverazioni relative alla detrazione maggiorata del 110% (superbonus) per gli interventi di efficientamento energetico devono essere trasmesse all’ENEA necessariamente entro novanta giorni dalla data di ultimazione dei lavori ma si evidenzia, altresì, che nessuna norma richiede di trasmettere le asseverazioni dei lavori ultimati nel 2023 che beneficiano del 110% (o del 90%) entro il 31/12/2023.Pertanto, nel caso di invio nel corso del 2024 delle asseverazioni relative ai Sal e ai lavori ultimati nel 2023 potrebbe risultare opportuno ottenere, ma non è assolutamente obbligatorio, a cura dell’impresa affidataria o del committente ed entro il 31/12/2023, una comunicazione a mezzo pec contenente un verbale o di una dichiarazione sostitutiva della direzione lavori, come documentazione rafforzativa.

Sul punto, inoltre, è opportuno precisare che il provvedimento riconosce la detrazione piena (110%) per i lavori ultimati al 31/12/2023 e attestati (quindi pare inutile pensare al 110% per interventi, come per esempio per l’installazione di infissi, peraltro riconducibili a lavori trainati, fatturati nel 2023 ma non installati entro la fine dell’anno), mentre il 31/12/2023 resta un termine fondamentale per l’invio allo SDI delle fatture pagate con lo sconto totale della spesa sostenuta e agevolata.

Un salvagente per i redditi più bassi

È, altresì, prevista l’erogazione di un contributo per i contribuenti che eseguono interventi rientranti nel superbonus, di cui all’art. 119 del dl 34/2020, per le spese sostenute a decorrere dall’1/01/2024 fino al 31/10/2024, al fine di tutelare i cittadini con i redditi più bassi e consentire la conclusione dei lavori che hanno raggiunto uno stato di avanzamento non inferiore al 60% alla data del 31/12/2023.Detto contributo, però, resta riservato ai percettori di redditi inferiori a 15 mila euro, determinato ai sensi del comma 8-bis dell’art. 119 del dl 34/2020, non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e sarà erogato, nei limiti delle risorse disponibili, dall’Agenzia delle entrate, con apposito provvedimento del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni.E’ eliminata la possibilità di effettuare la cessione del credito anche nel caso di interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici relativi alle zone sismiche 1-2-3 compresi in piani di recupero di patrimoni edilizi o riqualificazione urbana e per le quali non sia stato richiesto, prima della stessa data, il relativo titolo abilitativo.

Settimo Forum Commercialisti

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Superbonus, corsa all’asseverazione
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