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di Gianna Fregonara

Corsa contro il tempo dei due ministri dell’Istruzione e dello Sviluppo economico per introdurre i due nuovi percorsi chiesti dalle imprese. Ecco cosa cambia per gli studenti.

L’ultimo dispettuccio nelle date: le iscrizioni al liceo del Made in Italy, sponsorizzato e voluto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, non cominceranno il 18 come tutte le altre ma il 23 gennaio. Lo ha deciso il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. I due ministri non vogliono sentir parlare di concorrenza, ma nei loro staff non un segreto che ci sia stata negli ultimi mesi una vera e propria rivalit tra Urso, Fratelli d’Italia, ministro dello Sviluppo economico, e il suo collega Valditara, Lega, ministro dell’Istruzione e del Merito. L’oggetto la riforma dei percorsi di studio che interessano il mondo delle imprese: cos mentre Valditara costruiva la cosiddetta filiera tecnologica – istituti tecnici con opzione rapida di quattro anni – pi biennio di Its, istituti tecnologici superiori che dovranno fiorire nei prossimi anni grazie ai fondi del Pnrr, il suo collega di governo Urso ha compiuto un sorpasso azzardato lanciando il liceo del Made in Italy, una rivisitazione con minimi cambiamenti del Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale (Lse), inventato nel 2010 da Maria Stella Gelmini in sostituzione di ragioneria.

Il Made in Italy

Nella corsa alle riforme Urso arrivato indubitabilmente primo perch la sua legge – che comprende tra varie misure per tutelare il sistema produttivo italiano anche le modifiche per i liceo economico-sociale- stata approvata in tempo il 20 dicembre, giusto prima che inizino le iscrizioni al prossimo anno scolastico (cominceranno il 18 gennaio) nel quale, pur con alcune restrizioni, potranno partire le prime classi Made in Italy: poche tuttavia perch mancano i regolamenti e dunque si dovr fare a risorse invariate e a personale invariato. Per il prossimo anno funzioner cos: i Licei economico sociali potranno offrire una o pi classi prime di Made in Italy se hanno i professori gi nel loro organico e senza chiedere ulteriori risorse, il che significa che dovranno essere classi che sostituiscono il percorso tradizionale, non aggiuntive. E dovranno essere piene, cio almeno 27 studenti.

Cosa cambia?

Che cosa cambia rispetto al percorso economico-sociale tradizionale? Una manciata di ore alla settimana, quattro per l’esattezza: le tre ore di sociologia, psicologia e antropologia saranno sostituite da tre ore di economia (altrimenti compresa nelle ore di diritto). Per introdurre un’ora alla settimana di storia dell’arte, la seconda lingua scende da tre a due ore. A regime possibile che ci siano ulteriori novit, ma non prima dek 2025, anche perch l’idea del liceo del Made in Italy prevede che i diplomati siano poi indirizzati per lo pi verso i percorsi degli Its che nel frattempo andranno creati con i fondi del Pnrr. Non un gran numero di studenti in verit: finora l’opzione economico-sociale stata scelta dal 3,4 per cento dei ragazzi, una cifra molto bassa se si pensa che si sta parlando di crisi del liceo classico perch scesa al 5,9 la percentuale di chi lo sceglie. E’ vero per che da qualche anno il liceo economico piace un po’ di pi: nel 2017 a prendere questo percorso era soltanto il 2,1 per cento degli studenti. E’ possibile che il nuovo nome e la campagna sulle opportunit di lavoro anche per chi non far poi l’universit, convincano pi famiglie verso questa opzione.

Il percorso di quattro anni

Ma intanto a Viale Trastevere non sono rimasti con le mani in mano. La legge per introdurre la filiera tecnica che costituir la prima riforma firmata Valditara, ancora in Parlamento: ha appena superato la prima lettura in commissione al Senato. Ma il ministro ha comunque accelerato. La riforma non partir il prossimo settembre, ma usando la possibilit di sperimentare il percorso quadriennale per gli istituti tecnici partita in sordina nel 2022, Valditara ha deciso di imprimere una svolta a questa opzione: intanto partono le classi prime e quando gli studenti avranno finito il percorso tutta la filiera dovr essere pronta. Il 7 dicembre ha chiesto ai presidi degli istituti tecnici di tutta Italia di formare 400 classi di percorso quadriennale. Le classi alla fine – secondo le prime indiscrezioni – saranno circa 200. Per permettere ai presidi di preparare in corsa il percorso abbreviato stato anche spostato l’inizio delle iscrizioni al 18 gennaio 2024.

28 dicembre 2023 (modifica il 29 dicembre 2023 | 13:19)

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Scuola, le novità del 2024. Liceo del made in Italy, iscrizioni rinviate al 23 gennaio
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