orizzontescuolait-–-docente-gia-assente-per-malattia-viene-sospesa-perche-non-vaccinata,-e-legittimo?-ecco-cosa-hanno-detto-i-giudici-avv.-marco-barone

Il caso in commento riguarda un ricorso proposto da una docente soggetta all’obbligo vaccinale di cui all’art. 4 ter del D.L. 44/2021. La vaccinazione, come è noto, costituiva requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati.  Legittimamente quindi è stata ritenuta soggetto destinatario dell’obbligo vaccinale.  Ciononostante, il provvedimento datoriale si profila come impugnato dalla docente è stato ritenuto illegittimo poiché la stessa veniva sospesa per non essersi vaccinata quando era già assente per malattia. Una questione interessante i cui profili possono riguardare altre fattispecie indipendenti dalla questione provax o novax che in Italia ha scatenato una sorta di “guerra civile”.

Il contesto

La lavoratrice  precedentemente all’introduzione della normativa impositiva del vaccino, era in malattia la sospensione è stata dunque comminata nel periodo in cui la ricorrente era esentata dall’obbligo di prestare l’attività lavorativa in regime di altra causa di sospensione.  Dunque, come correttamente sostenuto nel ricorso dei suoi difensori, la sospensione per inosservanza dell’obbligo vaccinale non poteva essere disposta in pendenza di altra causa di sospensione legale, con diritto alla percezione dell’indennità di malattia, quale misura di tutela previdenziale del lavoratore.

La finalità della sospensione era di evitare i contagi

Afferma il Tribunale di Grosseto, Sentenza n. 188/2023 del 26-07-2023, che le finalità della normativa dedotta a base del provvedimento di sospensione della lavoratrice, cui è conseguita la cessazione dell’erogazione della prestazione indennitaria, è in evidenza quella di impedire il contatto e quindi la diffusione del virus: se il lavoratore si trova già in malattia e pertanto non può svolgere “attività lavorativa” (concetto cui fa espressamente riferimento l’art. 4 ter cit.) egli non può costituire veicolo di contagio. Prevedere comunque la sospensione per mancata vaccinazione e quindi la sospensione dalla retribuzione comporta il venir meno della tutela previdenziale assicurata per lo stato di malattia (o, in ipotesi, per il caso di sospensione dell’attività lavorativa dovuta alla condizione di maternità).
Nessun rischio aggiuntivo, sostiene il giudice, può invero creare il soggetto assente dal lavoro perché malato e quindi nessuna maggiore garanzia per la salute e le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro può derivare per il caso di mancata sottoposizione al ciclo vaccinale, quantomeno per il periodo in cui perdura la sospensione della prestazione.

Quando può diventare efficace il provvedimento di sospensione di chi già sospeso?

Osserva il giudice del lavoro che  il provvedimento di sospensione eventualmente adottato può divenire efficace solo al momento del venir meno della causa sospensiva della prestazione e quindi al cessare della malattia (o al rientro ad esempio dalla maternità).  In senso analogo si è già pronunciato il Tribunale di Torino , che in motivazione ha così precisato:  il riferimento alla sospensione del rapporto non deve presupporre necessariamente un provvedimento formale di sospensione (come accade per il collocamento fuori ruolo o la concessione di un congedo): è principio giurisprudenziale consolidato che alla malattia del lavoratore consegua di diritto la sospensione del rapporto, compreso il decorso del preavviso, per tutto il suo protrarsi, a prescindere dalla dichiarazione aziendale di volersene avvalere,sicché va escluso operino al riguardo, in attuazione dei principi di correttezza e buona fede, obblighi d’informazione datoriali, trattandosi di effetti giuridici previsti direttamente dalla legge (cfr. Cass. civ. 25/5/2016 n. 10852).”.  Analoghi precedenti possono ravvisarsi nelle pronunce rese dal Tribunale di Milano 15/11/2021 e 14.12.2022. 5.  Dunque un lavoratore già sospeso non può essere sospeso. In definitiva,  conclude il tribunale toscano, la ratio dell’obbligo vaccinale ossia quella di prevenire il diffondersi del contagio negli ambienti scolastici, comporta l’illegittimità del provvedimento di sospensione adottato dal Dirigente Scolastico pertanto, risultando illegittima la disposta sospensione di quest’ultima, parte datoriale deve essere condannata al pagamento, in suo favore, delle retribuzioni non corrisposte con interessi e rivalutazione dal dovuto al saldo effettivo e alla ricostituzione integrale della sua posizione lavorativa, previdenziale e contributiva.

Fonte originale dell’articolo:
Leggi di più qui:
Docente già assente per malattia viene sospesa perché non vaccinata, è legittimo? Ecco cosa hanno detto i giudici
La pagina Feed Rss che ha generato l’articolo:
https://www.orizzontescuola.it/feed/

Similar Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *