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Quanto è elevato l’impegno delle scuole sul versante, assai importante, in questi ultimi anni, dell’”Imparare a parlare, a esprimersi, a dialogare”. Imparare, infatti, non esprime solo lo sviluppare una specifica (quanto importante, per carità) capacità di ragionamento, ma pure la capacità di scoprire idee, la elasticità di alunni (ma anche di docente, per carità) nel rinforzare una posizione che non sia quella propria quando si svolge un ruolo di rappresentanza, l’apertura mentale che permette di accettare la posizione degli altri, il dileggio e l’oratoria che collaborano a rendere il dialogo piacevole.

Le competenze trasversali e la formazione della personalità

Competenze trasversali che modellano la individualità degli alunni e che sono utili principalmente al di fuori della scuola per sostenere un esame, per dare voce, con garbo e precisione, alle proprie idee un colloquio di lavoro, per affrontare. ​Il Debate è una disciplina nota da tempo nel mondo anglosassone, con docente e materia dedicati. Le nostre scuole, da tempo hanno, già maturato esperienze soprattutto ad elevato tasso di internazionalizzazione.

Il dibattito nel mondo

Il debate, nelle scuole, nei college e nelle università degli USA e in quelle inglesi il debate  è una pratica da tempo consolidata. Le prime società di debatre, fondate negli USA e in UK alla fine del 1800, avevano, già in quel tempo, come finalità principale quella di sviluppare la capacità di “parlare in pubblico e di dibattere”. “Improvment in public speaking and debate”. Era, questa, infatti,  la mission della Eunomian Literary Society, del Swarthmore College della Pennsylvania, una delle prime società di debate degli USA fondata nel lontano 1869. I campionati di dibattito promossi dalle grandi università statunitensi sono famosi nel mondo, le finali nazionali sono seguite da milioni di spettatori, fanno parte della letteratura del “Debate” e hanno fatto del dibattito una vera arte. Migliaia di scuole in Europa (moltissime in Italia) e nel mondo hanno inserito il debate tra le attività curricolari e aderiscono attivamente a tornei italiani e europei, e non solo, anche internazionali. ​Gli esempi di debate delle tecniche del dibattito e di utilizzo del dibattito come sistematica didattica sono moltissimi, da non sminuire ancora che dibattere  non consente solo di ampliare i propri orizzonti e accrescere il proprio bagaglio di competenze. In realtà di tratta di una carta vincente anche sul mondo del lavoro, aumentando le opportunità d’impiego.

Il progetto: si allega l’accordo

La voglia dei giovani di essere protagonisti non sempre si accompagna al possesso delle conoscenze e della consapevolezza indispensabili per allenarsi ad un ruolo attivo quali futuri cittadini. Fine di questo progetto è quello di fornire a tutti l’accesso all’educazione alla cittadinanza e un sostegno adeguato affinché i giovani possano avere un ruolo sempre meno passivo e sempre più propositivo nella società, imparando a difendere le proprie opinioni, nel rispetto di quelle altrui. Discutere temi principalmente quelli collegati all’attualità politica, economica, sociale, scientifica e culturale  fa crescere gli studenti, dal momento che fa cogliere gli aspetti più concreti della realtà, al di là di ogni facile populismo. Il debate è così proposto come sport mentale tra i concorrenti ma principalmente per incoraggiare, attraverso la contrapposizione delle opinioni, la composizione di una maggiore consapevolezza e coscienza tra coloro che vi assistono ed è di stimolo ad una maggiore partecipazione.

La finalità del progetto di rete

La finalità del progetto di rete è quella di somministrare agli studenti delle scuole coinvolte le tecniche e le strategie per gestire un dibattito, sapere parlare in pubblico, difendere le proprie opinioni, sapere rispondere alle accuse o alla controparte, sapersi documentare, privilegiando il lavoro di gruppo e la nascita dello spirito di gruppo, favorendo lo sviluppo del pensiero critico, della comunicazione efficace, del lavoro collaborativo, delle capacità di argomentazione.

La preparazione e la partecipazione attiva a un debate

La preparazione e la partecipazione attiva ad un debate aiuta a sviluppare:

  • l’attenzione a prospettive alternative e il rispetto per il punto di vista dell’altro
  •  la valutazione critica delle informazioni;
  • l’acquisizione della consapevolezza delle responsabilità,  dei diritti  e dei doveri che implica  l’essere membro di una comunità
  • i valori dell’educazione alla Cittadinanza e alla Costituzione
  • la partecipazione ai processi democratici all’interno di una comunità.

Cos’è un debate

Un debate è un confronto formale, e non libero, nel quale due squadre (composte ciascuna di due o tre studenti) puntellano e controbattono un’affermazione data, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro): è un’attività degli studenti, che essi gestiscono con autonomia, in relazione alla fascia d’età. In un dibattito la domanda attorno alla quale si ragiona è chiusa e richiede di schierarsi apertamente o per il SI’  o per il NO. E’ prevista inoltre la presenza di un moderatore (sempre uno studente), che non prende parte al dibattito stesso e di un garante del tempo prestabilito degli interventi. Il docente (sostanzialmente un coach della squadra) interviene il meno possibile nelle attività di preparazione degli studenti, che devono trovare la propria strada autonomamente, per documentarsi,  suddividersi i compiti, prevedere una strategia di interventi, formarsi un’opinione (non necessariamente la propria) e difenderla. Caratteristica essenziale del debate, difatti, è la probabilità di essere chiamati a difendere opinioni in contrasto rispetto a quanto si pensa effettivamente, chiedendo quindi allo studente una forma di flessibilità mentale e di apertura alle altrui visioni tanto più necessaria in tempi di rigidità e di aprioristica difesa ad oltranza delle proprie posizioni. Una autorevole proposta critica costituisce difatti la carta in più di chi intuisce che dibattere con successo è fondamentale. Non è possibile, difatti, avanzare conclusioni e formulare giudizi, se dapprima non si è fatta la fatica dell’osservazione e dell’analisi, poiché la presenza della squadra di contraddittori, impegna continuamente a motivare le proprie opinioni. Un dibattito non è una discussione libera, infatti. In una discussione, difatti, si coltiva una conversazione senza esatte regole, allo scopo di rispondere ad una domanda aperta. È, piuttosto, una discussione dominata da regole ben precise, alle quali è necessario attenersi, se si vuole riportare un esito positivo nel dibattito. ​La rete condividerà queste regole, in modo da poter ad-venire a efficaci e fattivi confronti.

Fasi del dibattito

Fasi del dibattito

  • Competenze trasversali attivate.

Preparazione

  • Lavorare in gruppo per definire le tecniche e le strategie argomentative e di ricercare e selezionare fonti e testimonianze.
  • Gestire, anche in collaborazione col proprio gruppo, le informazioni raccolte.

Svolgimento

  • Ascoltare attivamente.
  • Fondare e motivare i propri argomenti
  • Collaborare attivamente in team, rispettando ruoli e tempi
  • Accrescere la propria creatività per trovare argomenti non convenzionali e convincenti
  • Sviluppare flessibilità per sostenere una posizione che può non essere quella propria
  • Migliorare la propria apertura mentale per accettare la posizione degli altri
  • Parlare in pubblico e a differenziare il proprio intervento di fronte a vari tipi di pubblico.

Valutazione

  • Capacità di analizzare la propria prestazione, ponendola alla base di un processo di crescita personale
  • Capacità di capire e condividere le ragioni della valutazione

Modello di ACCORDO DI RETE 2021-2024

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Il Debate come metodologia didattica: cosè, perché è importante. Creare una rete con scuola capofila
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