recita-di-natale-senza-gesu-i-genitori-infuriati:-“sbeffeggiata-la-religione”.-le-maestre-si-difendono:-“brani-scelti-per-soddisfare-i-gusti-dei-bimbi”

Un’insolita controversia ha colpito la comunità di Gaiarine, dove una recita scolastica di Natale senza riferimenti alla figura di Gesù ha sollevato un’ondata di malcontento.

Come segnala Il Gazzettino, Emiliano Piovesana, imprenditore locale e padre di uno degli studenti, ha acceso il dibattito, esprimendo il disappunto di diverse famiglie riguardo all’assenza di menzioni alla nascita di Gesù nelle canzoni e poesie eseguite dai bambini delle classi quarta e quinta della scuola elementare di Calderano.

Piovesana, affermando di rappresentare la maggioranza dei genitori presenti, ha inviato una lettera alle maestre coinvolte, rimproverandole per quello che considera un mancato rispetto della tradizione e della cultura locale. “Il Natale non è una festa dell’albero o di Babbo Natale ma del festeggiato unico, Gesù”, scrive l’imprenditore, evidenziando un presunto sbeffeggiamento delle radici e delle credenze religiose.

Di fronte alle accuse, la scuola ha risposto sottolineando come l’intento della recita fosse quello di creare un momento gioioso e condiviso tra tutte le famiglie, con una selezione di brani riflettente i gusti musicali degli studenti. Tuttavia, l’imprenditore insiste che l’integrazione non dovrebbe comportare l’eliminazione di simboli cristiani importanti, come la nascita di Gesù, il presepe e il crocifisso, ma dovrebbe piuttosto favorire l’accettazione reciproca delle tradizioni.

Diego Zanchetta, sindaco di Gaiarine, pur essendo a conoscenza del disappunto, ha scelto di non commentare direttamente la questione. Il primo cittadino ha invece espresso il suo ringraziamento alle insegnanti per la loro dedizione nell’organizzazione delle recite scolastiche.

Secondo Piovesana, il suo non era un malcontento isolato. Durante la recita, molti genitori avrebbero condiviso la sua opinione, ma nessuno aveva preso l’iniziativa di esprimere pubblicamente la propria posizione. L’imprenditore, che ha viaggiato in diverse parti del mondo, afferma di aver spesso dovuto adattarsi a usi e costumi diversi a causa della sua religione, e si dice determinato a cercare spiegazioni per questa scelta della scuola.

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Recita di Natale senza Gesù. I genitori infuriati: “Sbeffeggiata la religione”. Le maestre si difendono: “Brani scelti per soddisfare i gusti dei bimbi”

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