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Agenzia delle Entrate

Pronto il nuovo calendario fiscale. Anticipato dal 30 novembre al 30 settembre il termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi che dal 2025 potranno essere trasmesse a partire dal 1 aprile di ogni anno (escluse le precompilate). Stop alla trasmissione dei controlli formali, avvisi bonari e compliance nei mesi di agosto e dicembre senza però specifica sospensione dei pagamenti per i citati atti restando unicamente attiva quella vigente 1 agosto al 4 settembre di ogni anno e non essendo possibile prevederne una ulteriore dal 1 dicembre al 6 gennaio poiché si determinerebbe lo slittamento all’anno successivo di una rilevante quota degli incassi, con effetti sul gettito che dovrebbero trovare adeguata copertura nel bilancio dello stato.

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Riscritto anche lo scadenzario dei pagamenti con l’aggiunta di una ulteriore rata (che diventano da 6 a 7) alla modalità dilazionata del versamento del saldo e del primo acconto delle imposte con i termini di scadenza delle singole rate allineate al 16 dei mesi, da luglio a dicembre, per soggetti con e senza partita Iva. Stabilizzata inoltre definitivamente la modalità semestrale dell’invio dei dati al portale tessera sanitaria da parte degli operatori obbligati, adempimento che altrimenti sarebbe divenuto a cadenza mensile dal prossimo 1 gennaio. Queste sono le novità principali previste nel decreto legislativo approvato il 19 dicembre 2023 in Consiglio dei Ministri, sugli adempimenti fiscali attuativo della riforma Leo.

Dichiarazioni e pagamenti

L’art. 11 del dlgs prevede con effetto dal 2 maggio 2024, l’anticipazione dal 30 novembre al 30 settembre del termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, Irap compresa.

Per i soggetti Ires il termine è anticipato dall’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta all’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare per i quali il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive relative al periodo d’imposta precedente a quello in corso al 31 dicembre 2023 scade successivamente alla data del 2 maggio 2024, continuano ad applicarsi per il predetto periodo d’imposta i termini di presentazione vigenti anteriormente alla medesima data. La norma inoltre introduce dal 2025 per le dichiarazioni citate e anche per il modello 770, la possibilità di procedere con l’invio a partire dal 1 aprile di ogni anno e fino al termine fissato per la scadenza (30/9 le dichiarazioni e 31/10 i 770).

Avvisi agenzia, a dicembre sospesi gli invii ma non i pagamenti. La sospensione della trasmissione di controlli automatizzati, ai controlli formali e alle liquidazioni delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata e delle lettere di compliance è accompagnata solo parzialmente anche dallo stop ai pagamenti per i citati atti. Opera già la disposizione che stabilisce la sospensione dal 1° agosto al 4 settembre dei termini per pagamenti trasmissione dei documenti e delle informazioni richieste ai contribuenti dall’Agenzia delle entrate. Tale disposizione non è però replicabile dal 1 dicembre al 6 gennaio di ogni anno, come indicato anche nella relazione illustrativa, poiché si determinerebbe lo slittamento all’anno successivo di una rilevante quota degli incassi, con correlata necessità di trovare una copertura nel bilancio dello Stato.

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