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Qualche giorno fa abbiamo pubblicato nel nostro sito una notizia che dava conto dei danni educativi provocati dall’abuso degli smartphone da parte degli adolescenti (la “generazione Alfa” dei nati dal 2010 in poi) e della nascita di “Patti digitali” volti a contenere e regolare il loro uso a scuola e nel tempo libero. Anche l’indagine PISA 2022 sui quindicenni è andata nella stessa direzione: vanno meglio a scuola gli studenti che li usano di meno (un’ora al giorno).

In totale controtendenza si collocano invece i risultati di “Ultimate Convenience”, una ricerca finanziata dalla Visa, società leader nei pagamenti elettronici, avente per oggetto le ambizioni dei giovanissimi nei confronti del mondo del lavoro. Secondo questo studio, commissionato da Visa e condotto da Opinium tra il 15 agosto 2023 e il 22 agosto 2023, su un campione di 3.050 bambini di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, coinvolti in un sondaggio online in sei mercati europei (Italia, Regno Unito, Spagna, Polonia, Francia e Svezia), risulterebbe che, nel nostro Paese:

  • tre quarti (73%) dei bambini tra gli 8 e i 14 anni aspira a possedere un’azienda propria o a svolgere “una seconda attività”;
  • il 63% ha guadagnato denaro autonomamente nell’ultimo anno e più della metà (67%) ha utilizzato la tecnologia per farlo;
  • quasi un terzo (29%) ritiene che i social media saranno strumenti preziosi per il loro “lavoro dei sogni”, così come le soluzioni di communication technology (28%) e di realtà virtuale (25%); 
  • solo il 17% dichiara che preferirebbe lavorare per altri.

Visto l’esito di questa ricerca, si legge in un comunicato, Visa inviterà a breve la prossima generazione di innovatori a mettere alla prova le proprie idee, in una sessione di human-centered design. Considerato che il tasso di lavoratori autonomi in Italia è del 21,5% sul totale degli occupati, se le aspettative dei giovanissimi si dovessero realizzare nella misura indicata dai dati, la Generazione Alpha avrebbe il potenziale per trasformare completamente il modo in cui le aziende e le comunità opereranno nei prossimi anni. 

Tra gli altri risultati della ricerca risulterebbe che “i bambini italiani sono i più informati d’Europa quando si parla di gestire il denaro: solo il 10% ha dichiarato di non essere stato istruito su questo argomento” e che “Quasi la metà (43%), in età adulta, risparmierà metà dei propri guadagni e spenderà l’altra parte. Un terzo (34%), invece, che risparmierà la maggior parte del proprio denaro”. 

Risultati sorprendenti e tutti da verificare, da porre a confronto con l’esito di altre ricerche nazionali e internazionali, e con i giudizi negativi provenienti da pedagogisti e psicologi. Ma per Stefano Stoppani, Country Manager Visa Italia, Le nuove generazioni spingeranno le imprese, i governi e, in ultima analisi, le economie a cambiare il loro modo di pensare e di operare in futuro. Questo cambiamento avverrà molto più rapidamente di quanto la maggior parte delle persone immagini. Comprendere le loro aspettative riguardo a una vita più semplice e comoda è fondamentale perché le aziende rimangano competitive e per costruire economie fiorenti. È un momento entusiasmante per aiutare i nostri clienti e partner a orientarsi in questi cambiamenti e a prepararsi per una nuova era del commercio. Solo chi si adatta rapidamente avrà successo nel soddisfare le aspettative delle nuove generazioni.

Vinceranno le ragioni dell’economia o quelle dell’educazione? Il dibattito è aperto.

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Se lo smartphone è il nuovo totem…

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