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Concorso flop per l’educazione motoria alla primaria. Erano 22.586 i candidati per le 1740 cattedre messe a bando: soltanto il 7%, 1.492, ha superato la prova scritta, computer based, che si è tenuta venerdì scorso.

A riferirlo il Comitato italiano scienze motorie (non ancora disponibili i dati ufficiali delle direzione scolastiche regionali).

Avevano la possibilità di accedere al concorso gli aspiranti docenti in possesso di Laurea in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM-67) ovvero in Scienze e tecniche dello sport (LM-68), ovvero in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM-47), oltre ai 24 Cfu nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Tra i candidati bocciati fioccano le lamentele per l’eccesso di quesiti sulla legislazione scolastica rispetto al percorso di studi, ma anche per domande ritenute poco chiare o con risposte ingarbugliate tra le quali scegliere. Le domande, per altri invece, erano comunque attinenti al percorso di studi, spaziando tra psicologia, psicopedagogia, pedagogia e inclusione, affrontando anche aspetti più tecnici come la coordinazione motoria o la pressione arteriosa dei bambini. Le notizie provenienti dalle varie aule predisposte per il concorso dicono che comunque pochissimi candidati, a volte nessuno, hanno ottenuto il punteggio minimo di 70 per proseguire con l’orale.

Alcuni dati: in una sede di Torino un solo candidato su 20 ha superato l’orale, a Viareggio uno su 16 candidati, presso la sede del Liceo Malpighi di Roma su 22 concorrenti solo 2 i promossi. A Legnano su 18, un candidato ha ottenuto il punteggio di 74. Se i dati saranno confermati, questa tornata restituisce anche forti differenze territoriali: in Calabria passano all’orale 63 candidati, 34 i posti a bando; in Campania 191 su 175 posti, in Sicilia 129 ammessi all’orale per 134 posti; in Friuli Venezia Giulia 26 su 36; la Lombardia di candidati all’orale ne ha 202 per 350 posti; in Piemonte 81 per 116; in Veneto passano all’orale 130 aspiranti prof per 180 cattedre; nelle Marche 44 su 37; in Molise 14 per 2 cattedre; la Toscana ne ha 107 per 101 posti; nel Lazio 172 per 183 posti. La Puglia di candidati per l’orale ne ha 77 per 122 posti disponibili.

A fronte di un tasso così basso di candidati che hanno superato la prima prova, il Comitato ha chiesto al ministero dell’istruzione di prevedere un’ammissione con riserva all’orale per tutti coloro che hanno raggiunto un punteggio uguale almeno a 64/100. Se questo primo passaggio della nuova stagione concorsuale non dovesse essere un’eccezione, la copertura delle cattedre per il prossimo settembre e il raggiungimento del target Pnrr (20 mila assunzioni almeno nel 2024, 70mila per il 2026) costituirebbero risultati irraggiungibili.

Il concorso appena bandito dal Mim per i docenti su posti comuni e di sostegno tra infanzia, primaria e scuole secondarie, le istanze vanno presentante entro il 9 gennaio, riguarda 30 mila cattedre, che dovrebbero salire in queste settimane a circa 44 mila. Anch’esso è un concorso con test a crocette.

Intanto oggi il ministero pubblicherà il bando per l’assunzione di 587 dirigenti scolastici. Al concorso, che prevede una prova preselettiva, uno scritto e un orale, oltre alla valutazione dei titoli, potranno partecipare i docenti e il personale educativo in servizio da almeno 5 anni.

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