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In attesa che il Ministero dell’Istruzione e del Merito approvi formalmente il provvedimento illustrato ai sindacati della scuola il 16 ottobre scorso, relativo agli aumenti per i componenti delle commissioni esaminatrici dei concorsi scuola 2023, in attuazione dell’art. 1-ter della legge 74/2023, gli USR dovranno, comunque, procedere sollecitamente alla costituzione delle 547 commissioni previste, in modo che siano operative subito dopo lo svolgimento delle prove scritte.

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Considerato il termine del 9 gennaio prossimo per la presentazione delle domande da parte delle migliaia di candidati attesi, il calendario delle prove scritte dei concorsi scuola 2023 potrebbe diventare operativo da metà febbraio e, circa un mese dopo, le commissioni di concorso già costituite potrebbero iniziare le prove orali per i candidati ammessi.

L’incentivo dei compensi maggiorati – a condizione che le commissioni concludano tutte le procedure concorsuali entro 120 giorni dalla loro costituzione – potrebbe indurre dirigenti scolastici e docenti a rendersi disponibili per l’incarico di commissari, pur in mancanza di esonero dagli obblighi di servizio. Tuttavia, potrebbe, comunque, non essere facile reperire commissari disponibili e adeguati alla funzione, costringendo gli USR, in casi estremi, alla nomina d’ufficio.

Per l’impianto iniziale di ognuna delle 547 commissioni previste sono necessari cinque membri: il presidente, due docenti e due aggregati, per un totale di 2.735 componenti.

L’USR del Veneto è l’Ufficio regionale che avrà il compito più gravoso – senza considerare membri supplenti delle commissioni e ancor prima di dover costituire eventuali sottocommissioni – in quanto dovrà costituire il più presto possibile ben 51 commissioni: 48 per il concorso della secondaria e 3 per quello di infanzia e primaria.

Gli USR della Lombardia e del Piemonte avranno un carico analogo: 49 commissioni il primo (45 commissioni del concorso della secondaria e 4 per infanzia e primaria), 47 commissioni il secondo (43 per il concorso di secondaria e 4 per quello di infanzia e primaria).

A seguire con elevato numero di commissioni da costituire l’USR Lazio e l’USR Campania con 40 commissioni (36 più 4), l’USR Puglia con 39 commissioni (35 più 4), l’USR Emilia R. con 37 commissioni (33 più 4) e l’USR Toscana con 35 commissioni (31 più 4).

Senza entrare in ulteriori dettagli, bastano già questi dati per evidenziare la complessità e la difficoltà che gli USR dovranno affrontare e superare per portare a termine efficacemente l’obiettivo di assegnare dal settembre 2024 ai vincitori tutti i 30.216 posti certi (e i 14.438 aggiuntivi): una sfida per contribuire alla stabilizzazione del sistema.

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Per approfondimenti:

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Concorsi scuola 2023: in Veneto servono presto 51 commissioni, in Lombardia 49 e in Piemonte 47

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